OLTRE 40 ANNI DI PROGRESSI

1950

Oggi







 
DAGLI INIZI AD OGGI
 
Il settore specifico delle macchine rettilinee per maglieria è per sua natura un settore ad alta tecnologia in cui una leva importante della lotta competitiva è costituita dalla Ricerca e Sviluppo. La tecnologia e l'innovazione continua nel prodotto sono in questo settore gli strumenti per migliorare la posizione competitiva nei confronti dei concorrenti. In questo contesto la PROTTI si è sempre collocata nel panorama mondiale dei produttori di macchine rettilinee tra le aziende più attente e sensibili verso i temi dell'innovazione tecnologica.

DALLA MECCANIZZAZIONE DELLE MACCHINE A MANO ALLE MACCHINE A PROGRAMMAZIONE ELETTRONICA 
 

Dalle prime motorizzazioni per macchine manuali, sviluppate per alleviare il pesante lavoro dell'operatore , e prodotte fino agli inizi degli anni '50, si arriva a produrre la prima macchina rettilinea automatica: la P457 nelle versioni B e T4.

 

1948: Meccanizzazione

 

1957: La P457

Caratterizzata dal movimento meccanico controllato da catena a grani, questa macchina costituisce solo il primo importante passo verso una sempre maggiore sofisticazione tecnica. Si passa in breve tempo allo sviluppo delle prime macchine meccaniche automatiche con comando a cartoni, con un numero di funzioni sempre maggiore e caratterizzate da un comando solo per tutta la corsa del carro.

La PT4

Tra queste sono da ricordare la PT4 (nelle versioni PT4-tr - con il trasporto dei punti sulle due fronture - e PT4dc - doppia caduta -), la PFS (che introduce la selezione a platine ed è disponibile anche nella versione PFSdc a due cadute), le serie PET4 e PERT (sulle quali la programmazione a cartoni cede il passo per la prima volta ad un sistema di programmazione elettronico) e la famosa P80, nella versione PE80 con programmatore elettronico.


LA SELEZIONE AGO PER AGO la serie PAJ e la serie PDE a programmazione elettronica

Il controllo dei comandi mediante programmazione a catena o a cartoni, sfruttato dai modelli precedenti, evidenzia ben presto i propri limiti, sia in termini di possibilità di lavoro che in termini di tempo necessario per l'impostazione del disegno e della lavorazione da far eseguire alla macchina.

La PAJ

Un primo passo nel tentativo di arrivare ad un controllo "ago per ago", è costituito dallo sviluppo della PAJ che introduce la selezione jacquard (ago per ago), ottenuta mediante un meccanismo a lame (o stecche) di acciaio poste su uno o due rulli rotanti posti sotto le fronture. Ma è del 1970 uno dei brevetti più importanti nella storia della Protti: si tratta del controllo elettronico "ago per ago" (brevetto 900921 del 25/07/70: "Apparecchio elettronico meccanico per la selezione degli aghi in macchine rettilinee da maglieria per realizzare tessuti a maglia jacquard") che pone l'azienda all'avanguardia nel suo settore per lo sviluppo tecnologico e la porta a sviluppare una nuova linea di macchine di nuova concezione: nasce la serie PDE .

1971: La PDE

Si tratta della prima macchina a programmazione elettronica a controllo ago per ago ad affacciarsi sul mercato mondiale delle macchine rettilinee, presentata in anteprima assoluta alla ITMA di Parigi del 1971 e che richiama sulla PROTTI una maggiore attenzione del mercato. Non a torto questa nuova serie può essere considerata la capostipite delle macchine rettilinee elettroniche dell'ultima generazione: per la prima volta la selezione degli aghi avviene mediante sistema elettronico. Si può quindi produrre con semplici manovre disegni jacquard senza dover ricorrere alle costose e complesse stecche metalliche, potendo impostare su una apposita lavagna elettronica i disegni da realizzare; questa è costituita da un piano forato corrispondente a 96 aghi nel senso orizzontale e 128 ranghi verticalmente. Inserendo nei fori degli appositi pins (spinotti) era possibile impostare il disegno da far realizzare dalla macchina. La PDE ha una frontura di 183 cm disponibile nelle finezze 7 e 10. Le versioni successive rappresentano l'affinamento tecnico e la continua evoluzione per questa linea di macchine: la lavagna viene sostituita da un "apparato di lettura del disegno" (optional) per la memorizzazione del disegno, costituito da un rullo sul quale viene fissato il disegno su carta quadrettata e che ruotante, viene esplorato da una sonda ottica. Si sviluppano i modelli PDE2, PDE3 (studiata per la produzione di tappeti e coperte), PDE5, PDE6 (che presenta l'evoluzione nell'unità di programmazione con l'introduzione del monitor e della tavoletta grafica che cominciano a soppiantare l'apparato di lettura del disegno) e la PDE7 (che consente la produzione di teli sagomati anche mediante l'introduzione del dispositivo spingi-punto o pressamaglia (DSP).


LE ALTRE MACCHINE FULL JACQUARD: le serie P90 e P94 e i sistemi di programmazione evoluti

La via per la produzione di macchine a selezione ago per ago è aperta: direttamente dalla serie PDE5 e PDE7 nasce e si sviluppa con grande successo la linea delle macchine full-jacquard, di cui la macchina P90 è una delle prime esponenti più simile - per caratteristiche, concezione ed aspetto- alle attuali macchine rettilinee.

La P90

La serie P90 rappresenta in effetti la prima generazione di macchine completamente gestite dal computer, ed introduce quindi una vera e propria rivoluzione dal punto di vista strutturale della macchina; dal punto di vista più strettamente tecnologico maglieristico le sue caratteristiche sono in parte derivate da quelle dei modelli della serie PDE. La P90 (due cadute) ha una frontura di 230 cm, fornita di aghi speciali per il trasporto e la diminuzione, di platine ad un solo tallone e di platine ausiliarie per la selezione ago per ago. La versione P90S dispone del dispositivo spingi punto (DSP) per la produzione di teli sagomati e per realizzare punti speciali. La versione P90G montano di serie gli speciali guidafili ad intarsio. Tutta la gamma della serie P90 era disponibile nelle finezze grosse di 2, 2,5, 3, 3,5 e 4 e dalla 5 alla 12. La versione a quattro cadute era la P94, con caratteristiche invariate (ad eccezione del numero di cadute e di carri , che in questo modello sono 2) rispetto alla P90. Tutte le macchine full jacquard erano dotate di programmatore elettronico con memoria di 512 Kb e dischi da 5 ¼". Collegato direttamente alla macchina consentiva la programmazione anche durante il normale funzionamento della macchina. A ulteriore integrazione era disponibile una unità di programmazione autonoma, il PTV90, per la programmazione separata del disegno e della maglia e composto da minicomputer, tastiera, tavoletta grafica, drive di lettura e scrittura dischi, e stampante.


LA SERIE PV Le macchine jacquard

Con la serie PV, macchine full-jacquard completamente elettroniche a corsa variabile, si arriva all'ultimo gradino della scala evolutiva percorsa dalla Protti in più di 40 anni di storia. L'avvento della corsa variabile del carro, che ottimizza automaticamente l'ampiezza della sua corsa non solo in funzione della dimensione del telo, ma anche a seconda del numero di cadute e degli aghi che corsa per corsa devono lavorare e trasportare, segna una ulteriore piccola svolta nella tecnologia della maglieria. Si tratta di una delle soluzioni concettualmente più semplici, ma tecnicamente più importanti, precedentemente non attuabile in quanto i comandi meccanici delle camme e delle altre funzioni venivano trasmessi al carro mediante catenacci posti alle estremità delle fronture. Con il passaggio alla programmazione elettronica, il carro non deve più necessariamente uscire fino al limite estremo delle fronture per ricevere i comandi, rendendo possibile economizzare i tratti inutili di corsa. Contestualmente alla nascita della linea PV si evolve anche il sistema di programmazione: il PTV 234 è il sistema centralizzato autonomo per la programmazione di tutte le macchine di questa serie, affiancato dal software innovativo il "PROTEOS Knitting System" per la programmazione evoluta del disegno e della maglia. Entrano in produzione presto gli altri prestigiosi modelli della linea PV: le PV93S (frontura 110 cm. dotata di dispositivo pressa-maglia) e PV93 (frontura 240 cm.) e le altre macchine tuttora in produzione sia lunghe che corte: PV92SX, PV93SX (entrambe frontura 110 cm.), PV94E, PV94X, PV96X (frontura 240 cm.) fino alle recenti PV93FX (110 cm., frontura supplementare e pettine di inizio lavoro), PV91X e PV91X-3 (240 cm).


LA SERIE PT Macchine per finiture e semi-jacquard

Parallelamente allo sviluppo delle macchine jacquard non si arresta l'evoluzione sul fronte delle macchine per teli dritti e finiture e di quelle semi-jacquard. Questa serie di macchine deriva direttamente dalla sperimentazione partita con lo sviluppo delle macchine P457 e PT4 Quando si parla di macchine rettilinee dell'ultima generazione, normalmente si intendono le macchine rettilinee full-jacquard a selezione ago per ago, senza considerare che vi sono molti modelli che hanno prestazioni centrate su lavorazioni più semplici, comunque molto richieste, e che utilizzano un sistema di selezione basato sull'impiego di platine ausiliare a vari livelli di tallone. A dispetto di quanto si possa pensare superficialmente queste macchine a selezione per gruppi di aghi sono comunque macchine sofisticate, gestite integralmente tramite computer e a corsa variabile.

La PT22

La PT11, frontura di 203 cm, è una macchina monocaduta, con aghi a tallone alto e basso e finezze dalla 5 alla 18 e senza trasporto dei punti. La PT21 presentava invece la possibilità del doppio trasporto sugli aghi a tallone alto o su quelli a tallone basso o su tutti e la PT22 disponeva in più della doppia caduta Da questi due modelli si arriva ben presto ai modelli attualmente in produzione di questa linea, la PT222 (passando per la PT221), le semi-jacquard PT242 e PT242. Si tratta di macchine altamente affidabili e tecnologicamente evolute dall'alto rendimento e dalla produttività eccezionale, nascendo da una tecnologia supportata da 40 anni di esperienza e di sperimentazione continua per offrire sempre i migliori risultati.


I CENTRI AUSILIARI DI LAVORAZIONE PER TELAI COTTON La serie P500

Contestualmente alla concezione delle prime macchine a selezione ago per ago, si fa strada una terza linea di macchine, particolarmente gradita e apprezzata dal mercato: sono le cosiddette macchine "montapettini" che vedono la loro capostipite nella P100

La P100

Si tratta di una serie di macchine a programmazione elettronica per la produzione di bordi e polsi con caricamento automatico sui pettini magazzino del telai Cotton. Caricando i bordi e i polsi direttamente sul pettine magazzino dei telai, in numero prefissato e nella posizione voluta, da un lato si ottiene una precisa e puntuale infilatura dei punti sui pettini, un notevole risparmio di manodopera, di filato e l'eventuale costo dei pettini magazzino intermedi, dall'altro una notevole produttività data la corsa variabile del carro che si adatta alla larghezza del pezzo da produrre. Passando per le versioni successive, la P200 (che presenta il vantaggio di poter procedere alla sostituzione automatica e senza dover interrompere la produzione del pettine magazzino caricato con quello vuoto successivo, e prodotta anche nelle versioni P200 2 , progettata per la produzione simultanea di due polsi e P200 2D con doubling) , la P300 e la P400 (nelle due versioni P401 - modello standard di base- e P401D - con dispositivo doubling) si arriva alla attuale serie P500, nelle sue 4 versioni.

La P500

La P500, versione standard con selezione sugli aghi a tallone alto e basso è utilizzato soprattutto per la produzione di bordi, polsi e finiture, caricati automaticamente in serie sul pettine magazzino del telaio Cotton e delle rimagliatrici: La versione P500S, dispone anche della selezione su quattro platine ausiliarie poste sulla frontura e consente di ottenere innumerevoli motivi (trecce, punzonati, piccoli disegni) che rendono più gradevole e abbelliscono il capo finito; La P500D, versione standard con dispositivo doubling, che permette il raddoppio del punto maglia ogni n aghi del bordo costa, permettendo in questo modo la produzione di bordi più elastici eliminando nel contempo eventuali grinzature; La P500SD, dotata sia delle platine ausiliarie di selezione che di dispositivo doubling.

Negli anni lo sviluppo tecnologico è proseguito inarrestabile portando l'azienda ad essere leader mondiale nella produzione delle macchine montapettini serie P500, nelle macchine da finitura serie PT e tra i primi costruttori di macchine full jacquard a selezione ago per ago. L'elevato tasso di innovazione tecnologica è testimoniato anche dallo sforzo costante profuso nella commercializzazione e nei servizi dopo vendita di macchine sempre più sofisticate ed innovative, in grado di tenere sempre vivo l'interesse del mercato (clienti e concorrenti). Ne sono un esempio gli ultimi modelli di macchine presentati alle più recenti manifestazioni internazionali di settore di maggior prestigio: la PV6, macchina a sei cadute, le PV91X (macchina monocaduta con tirapezza ausiliari) e PV91X-3 (tre carri ad una caduta ciascuno), e la recentissima PK3P con guidafili motorizzati.